E’ morto un noto scrittore…Ermanno Rea

Lo scrittore e giornalista Ermanno Rea si è spento all’età di 89 anni durante la notte tra il 12 e il 13 settembre. L’intellettuale napoletano, oltre al suo lavoro per quotidiani e settimanali, è ricordato per la candidatura politica alle Elezioni europee del 2014 come capolista per L’Altra Europa con Tsipras nella Circoscrizione Italia meridionale



I SUOI LIBRI 

  • Mezzogiorno. Realtà sociale e università, con Franco Catalano
  • Il Po si racconta. Storie di uomini paesi, città dal Delta al Monviso
  • L’ultima lezione. La solitudine di Federico Caffè scomparso e mai più ritrovato
  • Mistero napoletano. Vita e passione di una comunista negli anni della guerra fredda
  • Fuochi fiammanti a un’hora di notte
  • La dismissione
  • Napoli ferrovia
  • Rosso Napoli. Trilogia dei ritorni e degli addii. [Contiene: Mistero napoletano, La dismissione, Napoli ferrovia]
  • La fabbrica dell’obbedienza. Il lato oscuro e complice degli italiani
  • La comunista. Due storie napoletane
  • 1960. Io reporter
  • Il sorriso di don Giovanni
  • Il caso Piegari

SCRITTORE MA ANCHE GIORNALISTA

Ermanno rea ha collaborato e scritto per numerose testate giornalistiche.

CANDIDATO POLITICO 

Il 4 marzo 2014 viene ufficialmente candidato, alle Elezioni europee del 2014 come capolista per L’Altra Europa con Tsipras nella Circoscrizione Italia meridionale (che raccoglie i 18 collegi elettorali dell’Abruzzo, del Molise, della Campania, della Puglia, della Basilicata e della Calabria) a sostegno della candidatura di Alexis Tsipras, presidente del partito politico greco della Coalizione della Sinistra Radicale (SYRIZA), alla Presidenza della Commissione europea: con 11 mila preferenze non viene eletto, superato dalla seconda in lista Barbara Spinelli eletta deputato con 27.955 preferenze.

 

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LE SUE PAURE

In un’intervista del 2014 a Repubblica, in occasione dell’uscita de Il sorriso di don Giovanni, edito da Feltrinelli, Rea ha confessato un suo timore per i rischi che corre la lettura, che rischia sempre più di diventare accessoria: “È una paura propria del nostro tempo.  Che cosa sarebbe il nostro mondo senza la lettura. Come potremmo immaginare la rivoluzione bolscevica senza Gogol e Dostoevskij?”

I SUOI PREMI

Nella sua lunghissima carriera Rea ha vinto il Premio Viareggio nel 1996 con il romanzo autobiografico “Mistero napoletano” e il Premio Campiello nel 1999 con “Fuochi fiammanti a un’hora di notte”. Un altro suo romanzo, “Napoli ferrovia”, è stato finalista al Premio Strega 2008.



TRAMA DI ALCUNI LIBRI E SIGNIFICATO

Rea è stato il cantore del tramonto dell’Italsider, che raccontò in La dismissione, nel 2002, quasi un segno del destino visto l’accesa polemica su Bagnoli delle ultime ore. Ha poi affrontato il declino della sinistra, nel precedente Mistero napoletano, del 1995, storia della complicata vicenda esistenziale della comunista Francesca Spada e del partito negli anni Cinquanta. Tema che aveva ripreso più di recente, nel 2014, in un nuovo libro, Il caso Piegari, in cui rievocava la spaccatura interna al Pci che indebolì la sinistra napoletana e meridionale, con strascichi che hanno pesato fino al presente.

 

 

 

fonte: illibraio.it , teleclubitalia.it , corrieredelmezzogiorno.corriere.it , napolitoday.it , napoli.repubblica.it , wikipedia.org ,

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