Google ha sviluppato il suo primo processore!

Tra le tante novità Google di questi giorni è stato svelato anche un arcano hardware. Dietro quasi tutti i suoi servizi (oltre 100) ci sono infatti innumerevoli processi di machine learning, quindi bots in grado di migliorare step dopo step il codice e le capacità di interpretazione dei dati. Bene, per gestire questi processi la casa di Mountain View ha sviluppato nel corso degli ultimi anni il suo processore personalizzato chiamato Tensor Procesing Unit (TPU), il vero motore che gira nel sistema open-source TensorFlow, anch’esso realizzato in casa per il machine learning.

BigG utilizza i TPU già da un anno all’interno dei suoi data center, grazie a loro è stata in grado di fare un salto tecnologico notevole e contare così su performance molto superiori rispetto alle soluzioni adottate precedentemente (non sappiamo quali fossero). TPU è il primo processore mai realizzato da Google, un esempio come applicare le ricerche nel mondo reale senza dover passare da partner terzi (pericoloso precedente?). Pare che dai primi test dopo la realizzazione all’utilizzo reale nei data center siano passati solo 22 giorni!

Un rack con TPU Google

La brutta notizia, se così si può dire, è che le TPU non sono in vendita e rimarranno una soluzione di cui solo Google potrà beneficiare (almeno in questo momento). La corsa verso l’intelligenza artificiale, che possa aiutarci maggiormente nelle task digitali di tutti giorni, è infatti una delle sfide più importanti e nessuno tra i big vuole condividere certi vantaggi. Curioso che Google abbia cominciato a realizzare le proprio CPU, anche se per motivi interni, chissà che un giorno si possa spingere nella realizzazione di processori più comuni che possano servire anche a ‘fini consumer’.

 

fonte: hdblog.it

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