Ventimiglia, il tema migranti è centro di accese discussioni

Non è la prima volta che si sente parlare di ventimiglia, una cittadina dove si trova il centro di accoglienza migranti. Ebbene proprio qui si registrano dei fatti davvero strani.

I MIGRANTI

Il numero dei migranti nel centro di ventimiglia è aumentato a livello esponenziale, passando da poco più di 250 persone a oltre 500. Come si può giustificare un simile aumento? La ragione di tutto ciò si trova nel tentativo dei migranti di forzare la frontiera con la Francia. Tutti coloro che hanno partecipato sono stati identificati ed in attesa di espulsione, sono stati inviati al centro sud.


TERRA DI MIGRANTI

Il dibattito è molto acceso da quando ci fu la guerra contro gheddafi, la rivolta del popolo, e le guerre nei paesi circostanti. Tutto questo ha portato innumerevoli flotte di migranti verso il nostro paese. Ora, per evitare commenti razzisti, ecc. tengo a precisare che lo stato italiano ci guadagna con l’arrivo dei migranti, ma non rispetta alcune delle loro decisioni, quali uscire dall’italia per poter andare dai loro parenti che magari sono in francia, magari per qualche altro motivo…ma i migranti sono sempre delle PERSONE e come tali vanno RISPETTATE.

 

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PICCOLA LEZIONE DI STORIA

Il popolo italiano per quanto possa lamentarsi a volte dell’emergenza migranti, non ha fatto i conti con il passato…infatti la storia ci insegna che noi italiani siamo stati per primi a migrare a flotte in america in periodo di guerra e anche in periodi di povertà.



IL CENTRO ACCOGLIENZA

Il suddetto centro di accoglienza si trova a parco roja, ma più che centro accoglienza, risulta essere più una “soluzione tampone”.

PARLIAMO DI PASTI

Questo risulta un tema molto dibattuto tra i giornali che nella cronaca quotidiana ha fatto capire quanto a volte lo spreco sia alto nel nostro paese. Nel suddetto centro, vi sono stati giorni nei quali venivano distribuite 720 colazioni per soli 490 migranti. Lo chiamerei spreco perchè, come loro ce ne stanno tanti per strada, e un tozzo di pane in più a chi lo chiede è sempre un opera di bene. Ma lo spreco dopo non molto tempo sembra essere sparito, con i migranti che sono aumentati e i pasti a quota 820 (parliamo di una differenza di 100 pasti che potrebbe voler dire altri 100 potenziali migranti in quel campo già stracolmo).

TEMPO DI DICHIARAZIONI

Secondo il responsabile del centro di ventimiglia, Walter Muscatello: “Il numero degli ospiti è aumentato sensibilmente negli ultimi 4-5 giorni. Eravamo circa 250 e oggi siamo poco sotto i cinquecento. Senza contare che i centoquaranta migranti che hanno forzato la frontiera con la Francia, venerdì scorso, sono stati tutti accompagnati nei centri del sud Italia per essere identificati ed espulsi. Attualmente, al centro del Parco Roja ci sono circa 360 profughi che dormono nei container, gli altri nelle brandine”.




IL GHETTO DI GIANCHETTE 

Alcuni migranti sono stati avvistati ieri nel quartiere delle Gianchette, dove il mese scorso soggiornavano centinaia di stranieri tra la chiesa di Sant’Antonio, il sagrato e il parcheggio.

QUESTIONE DI ALLOCAMENTO (ASILO POLITICO)

Sono pochissimi gli stranieri che hanno accettato di iniziare il percorso per l’ottenimento dell’asilo o dello stato di profugo in Italia. Rispetto alle migliaia di migranti transitati in queste settimane al campo di Ventimiglia soltanto dieci di loro finora hanno iniziato l’iter burocratico. Dieci sono gli eritrei che hanno aderito al programma di ‘relocation’ che dà la possibilità soltanto agli appartenenti a questa etnia di accedere a altre destinazioni europee. Altri cinquanta eritrei, presenti al campo del Parco Roja per il momento non hanno ancora aderito al progetto.



ANCHE LA CHIESA DA IL SUO CONTRIBUTO 

Nella chiesa di Sant’Antonio delle Gianchette guidata da don Rito Alvarez, si trovano una ventina le famiglie provenienti da Nigeria, Sudan, Ciad, Eritrea e Afganistan. “Al Parco Roja ci sono solo uomini – ha detto don Rito -. Qui invece diamo ospitalità a famiglie, con donne e bambini dai sei mesi a salire ai quali vogliamo riservare un ambiente più sereno e raccolto”.

TRA I POLIZIOTTI, UNA VITTIMA 

Inutile dire che ci sono stati dei forti scontri tra forze dell’ordine e i migranti. Una vittima sola, un poliziotto. Nell’autopsia viene menzionato che il poliziotto è stato colto da un attacco di cuore che gli ha stroncato la vita, ma niente lesioni. Il funerale sarà celebrato ad Albenga, al quale parteciperà anche il capo della polizia Franco Gabrielli.



IL GOVERNATORE ARRIVA, E I MIGRANTI…SCOMPARSI!

“Qualcuno vuole nascondere la realtà dei fatti al presidente della Regione”. La denuncia arriva dagli abitanti della zona delle Gianchette dove da mesi è piena emergenza per la presenza di migliaia di disperati che prima si sono ammassati presso la locale parrocchia e poi sono stati trasferiti – ma solo in parte – nel centro di accoglienza del Parco Roja.
“Da ieri viene “sconsigliato” ai migranti di farsi vedere in giro per tutta la giornata – denunciano i residenti – e addirittura i gruppi di disperati che ancora si accampano davanti alla chiesa e nel greto del torrente Roja, vengono “informati” che, se visti in giro, verranno trasferiti a Taranto”.Secondo i cittadini, insomma, qualcuno starebbe cercando di minimizzare la situazione per motivi non troppo chiari.
“E’ evidente che 1200 persone presenti nel piazzale della Chiesa e nel parcheggio antistante – denunciano ancora i residenti delle Gianchette – non possono essersi trasferite tutte al Parco Roja dove la capienza massima è di alcune centinaia di ospiti. Il resto di questi poveretti è stato letteralmente abbandonato a sé stesso e continua a bivaccare nel Roja o per strada”.



Secondo i sospetti dei residenti, insomma, quella in atto sarebbe solo un’operazione maquillage per l’arrivo del presidente Toti e di nuove telecamere dei Media. La presenza di centinaia di persone che dormono per strada, non sarebbe uno “spettacolo” da mostrare al presidente Toti e, probabilmente, agli italiani tutti.
“Chiediamo al presidente Toti di scendere per strada davanti alla Parrocchia e di venire ad incontrare chi vive nel quartiere per sentire come stanno veramente le cose. Lo chiediamo perché abbiamo il sospetto che non gli faranno vedere la realtà dei fatti. E invece noi vogliamo che risulti evidente come siamo costretti a vivere senza che nessuno intervenga in modo serio”.
Secondo gli abitanti delle Gianchette, quello del Parco Roja sarebbe solo un pannicello caldo.
“Ci piacerebbe sapere – spiegano i residenti – chi sono e quanti sono i disperati che ogni giorno, a centinaia, camminano lungo la strada che collega il centro del Roja e la Parrocchia sino al centro di Ventimiglia. Li vediamo passare ad ogni ora del giorno e della notte. Dormono per strada, sulle panchine e in bivacchi di fortuna nel greto del torrente Roja.



 

fonti: sanremonews.it , ansa.it , liguriaoggi.it , telenord.it , genovapost.com ,

 

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